Olio di cocco nell’alimentazione: tutti i benefici per l’organismo

Olio di cocco nell’alimentazione: tutti i benefici per l’organismo

Scopri come utilizzare e tutte le peculiarità apportate dall’olio di noce di cocco, alimento ricco in MCT e altre sostanze benefiche per il nostro organismoL’olio di cocco è il grasso che si ricava dalla mandorla, o copra, della noce di cocco e ne sentiamo sempre più parlare principalmente in ambito cosmetico. Questo olio oggi si trova sempre di più nei supermercati e possiamo trovarlo allo stato solido se lo acquistiamo d’inverno, mentre con temperature superiori ai 23°C lo troviamo in stato liquido.

Il suo utilizzo in cucina è ancora poco diffuso nella nostra dieta mediterranea, ma se consumato nelle giuste quantità e senza esagerazioni, può portare molti benefici per la nostra salute e per il dimagrimento. Infatti, a differenza dei grassi animali, pur essendo composto di grassi saturi, non è nocivo per il nostro organismo, anzi è benefico, se inserito correttamente all’interno della nostra dieta.

Proprietà dell’olio di cocco

Proprio perché si tratta di un grasso vegetale, l’olio di cocco contiene molti trigliceridi, i quali in questo caso sono prevalentemente grassi saturi, che a differenza dei grassi insaturi, sono generalmente sconsigliati. Nel nostro caso, si consiglia un uso alimentare limitato per chi ha problemi di circolazione, ma generalmente è consigliato il suo utilizzo per tutti, al posto di grassi animali e di grassi idrogenati, per via delle sue peculiari proprietà.

Infatti, gli acidi grassi all’interno dell’olio di cocco sono principalmente saturi a catena media (MCT), come l’acido caprinico, l’acido caprico, l’acido caprilico e l’acido laurico, il quale in particolare aumenta i livelli del colesterolo totale nel sangue, quindi non solo il colesterolo “cattivo”, o LDL, ma anche quello “buono”, o HDL, migliorando quindi il rapporto tra le lipoproteine ematiche.

Proprio perché ricco di MCT, l’olio di cocco è povero di acidi grassi saturi a lunga catena, come ad esempio l’acido palmitico, responsabile di effetti negativi per il nostro organismo.

A dimostrazione degli effetti benefici dell’olio di cocco per l’organismo, numerosi studi sono stati condotti nelle popolazioni che ne fanno un uso alimentare massiccio e i risultati hanno presentato un livello di colesterolo mantenuto nella norma in queste persone, grazie a livelli di HDL maggiori rispetto a quelli di LDL; Inoltre, in queste popolazioni, l’incidenza di malattie cardiovascolari è molto bassa, pur essendo tra i maggiori consumatori di grassi.

Tuttavia, l’olio di cocco ha anche altre proprietà, tra cui quelle antimicrobiche e antibatteriche, dovute al fatto che i grassi a catena media in esso contenuti vengono scomposti in un tipo particolare di monogliceride, chiamato monolaurina.

Questo grasso derivato dal cocco è anche in grado di difendere la flora intestinale, preservando i batteri “buoni” presenti nel nostro intestino e aiutandoci a combattere la Candida Albicans, grazie all’acido caprilico che vi è contenuto.

L’olio di cocco contiene anche antiossidanti, che combattono l’invecchiamento, e vitamina E, rendendolo un toccasana in cucina, ma anche in altri ambiti, come la cosmetica.

Come usarlo a tavola senza esagerare

Come abbiamo visto, l’olio di cocco risulta essere un buon alleato in cucina, ma il suo utilizzo deve essere misurato senza esagerazioni, perché, come in ogni cosa, l’eccesso fa sempre male. Dunque, se usato con moderazione, non ha particolari controindicazioni e possiamo ricavarvi numerosi benefici, anche in fatto di perdita di peso.

I possibili usi in cucina di questo olio possono essere vari: come olio per friggere o nella preparazione di prodotti da forno, ma è sempre consigliabile consumarlo crudo per ottenere il massimo dei benefici. Si può usare come sostituto dei grassi animali, del burro e anche dell’olio di oliva, oppure può essere montato a neve e aggiunto a yogurt, frullati o altri alimenti come più ci piace.

In generale, il consumo giornaliero consigliato è inferiore ai 100 grammi, indicativamente 1 o 2 cucchiai al giorno, ed è sempre meglio acquistare olio di cocco extravergine, cioè non raffinato, in modo tale che tutte le sue proprietà rimangano intatte.

L’impiego in cucina dell’olio di cocco è particolarmente indicato a chi vuole dimagrire, in combinazione con la dieta chetogenica. Infatti, nonostante sia ricco di kilocalorie (circa 800 in 100g di prodotto), i trigliceridi a catena media, o MCT, in esso contenuti hanno l’effetto di stimolare il metabolismo e aumentare il dispendio energetico, portando quindi alla perdita di tessuto adiposo, soprattutto quello addominale. Inoltre, consente di ridurre il senso di fame, favorendo la sazietà.

Perché l’olio di cocco coadiuva il dimagrimento

Gli effetti dell’olio di cocco sulla perdita di peso sono dovuti a un particolare meccanismo fisiologico per cui, in seguito alla trasformazione degli acidi grassi a catena media, o MCT, si formano corpi chetonici nel fegato. Infatti, gli MCT vengono digeriti dal nostro corpo in maniera diversa dagli altri grassi, poiché, invece di essere immagazzinati come scorte, vengono direttamente convertiti dal fegato in corpi chetonici, disponibili immediatamente come energia per le cellule. Dunque, questo olio ha la peculiare caratteristica di accelerare l’entrata in chetosi e il consumo di grasso come fonte energetica.

Questo accade principalmente grazie alla presenza dell’acido laurico tra gli MCT dell’olio di cocco, poiché attiva direttamente due proteine fondamentali nel metabolismo degli acidi grassi, cioè PPAR-a/y e UCP1, e attiva anche la termogenina, che promuove il dissipamento dell’energia dei grassi in calore. Dunque, questi processi stimolano il metabolismo dei grassi e sono utili in particolare nei casi di blocco del dimagrimento, metabolismo lento e soprattutto durante una dieta chetogenica.

L’olio di cocco, quindi, svolge un ruolo fondamentale per chi vuole intraprendere una dieta chetogenica e ne basta un cucchiaio la mattina e uno la sera per raggiungere più velocemente lo stato di chetosi e ottenere il massimo dei risultati dalla dieta.

Altri utilizzi dell’olio di cocco (in ambito olistico e cosmetico)

L’olio di cocco è un toccasana in cucina, ma i suoi benefici sono riconosciuti da tanto tempo anche in numerosi altri campi della medicina e della cosmesi.

Come già accennato, è un perfetto antimicrobico, antibatterico, antivirale, antiprozoario e antifungino, poiché, grazie all’acido laurico e al monogliceride monolaurino, protegge da virus (come l’herpes labiale), parassiti, batteri, funghi e lieviti, come la candida. Inoltre, mantiene in salute il cervello, contrastando disturbi neurogenerativi grazie ai chetoni prodotti, e mantiene in salute anche il cuore, grazie a un innalzamento dei livelli di colesterolo “buono” HDL.

Nel campo della medicina, è anche efficace in caso di gastriti croniche e di ulcere peptidiche, ma ha anche un effetto di protezione nei confronti del fegato, migliorandone le condizioni anche in caso di steanosi epatica.

Per quanto riguarda il suo impiego in cosmetica, sono risaputi da anni gli effetti benefici dell’olio di cocco, tra cui il contrasto dei radicali liberi e dei processi ossidativi (l’invecchiamento), grazie ai polifenoli, cioè molecole antiossidanti, di cui è ricco.

Questo olio ha anche un’azione lenitiva ed emolliente per la pelle secca, donando tono ed elasticità, ma anche protezione allo strato corneo della pelle. Per questo viene anche utilizzato per la creazione di creme e saponi.

Altri suoi impieghi sono per l’igiene orale, come collutorio grazie alla sua azione antibatterica e sbiancante, e per la cura dei capelli, in particolare di quelli crespi, poiché gli impacchi con l’olio di cocco, applicati sui capelli umidi prima del lavaggio, sono ottimi come flessibilizzanti e ristrutturanti. È anche utile per contrastare la forfora, poiché riequilibra il PH della pelle e riduce la secchezza.

L’olio di cocco è particolarmente utile anche nei casi di acne, essendo un antisettico e idratante, ma anche per la sua funzione riequilibrante per la produzione di sebo. Infine, è un alleato importante anche in caso di rughe e smagliature, poiché riduce l’effetto negativo dei raggi ultravioletti e stimola la produzione di nuove cellule.

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